Fu fondato nel 1333 da Guglielmo Sanseverino,
signore di Padula, Sanza e Policastro, figlio di Tommaso, conte di
Marsico, fondatore della Certosa di Padula. L’atto di fondazione fu
stipulato durante il regno di Roberto D’Angiò, nel Palazzo San
Giacomo a Padula, alla presenza del giudice Silvestro Pellegrino, il
notaio Pietro Vulcano di Padula e di alcuni testimoni.
La fondazione fu concessa a tre casalbuonesi
(Giovanni Di Gemma, Nicola o Cola Di Filippo, Ruggero De Bona)
disposti a stabilire per sé e per i loro discendenti la dimora nella
terra concessagli. Tale trattamento, inoltre, era accordato a
chiunque altro avesse intenzione di prendervi dimora. Guglielmo
impose il nome alla fondazione chiamandola Buonabitacolo, per la
salubrità dell’aria e perché lontana dalle paludi infette che
dilagavano nel Vallo di Diano.