|
|
Casalbuono fu fondato dai profughi della distrutta
Cesariana, stazione romana situata sulla via denominata da alcuni
,Aquilia, da altri , Popilia. Nel 410 d.C. Alarico , Re dei
Visigoti, dopo aver messo “ a ferro e fuoco” la città di Roma
, scese al sud distruggendo molte altre città , in particolare
quelle trovate lungo la via Aquilia ,quali Volcei , Atina, Regolano
, Cosilinio, Marcelliana e Cesariana.
Poco dopo il 410 d.C. Alarico morì e
venne sepolto nel corso deviato del fiume Bussento, presso
Policastro.Cesariana fu ricostruita circa 500 anni dopo e venne
nuovamente distrutta dai Saraceni. |
|
|
Dalla distruzione di Cosilinium, Marcellanum,
Cesariana, Atina, il forum di Polla e Diano, ebbero origine altri
casali quali Padula a ,Sala Consilina, Casalbuono, S.
Pietro presso Polla e forse Montesano S.M. e Sassano.. Si narra che
solo pochi tornarono nella Essa era ubicata a circa 5 miglia
dalle attuali contrade denominate “Acquabianca-Varco del
Carro-Civitella e Chiesiola. Infatti ,come scrive il dott. Germino
nelle sue varie pubblicazioni, molti resti ed oggetti antichi sono
stati ritrovati proprio in quelle contrade , ovvero dove si pensa
che sia esistita la stazione “borgata Cesariana”. Distrutta
Cesariana, dopo la sconfitta subita dai saraceni e lì vi
ricostruirono una taverna a ricordo dell’ antica Civitella.
La taverna funzionò come luogo di riposo e di
ristoro per i viandanti che attraversavano la via Consolare romana
fino al 1785.
Il Casale o Casalnuovo(casale nuovo),dal quale trae
origine Casalbuono( DENOMINAZIONE ACQUISITA NEL 1863 ), sorse a
circa 5 miglia dalla Civitella-Cesariana e nacque come casale di
Montesano sulla Marcellana.I documenti più antichi lo indicano con
il nome di Casalnuovo di Cadossa, quale feudo di S. Maria di
Cadossa.
Situato sopra un colle roccioso sovrastante la
fertile pianura nella quale scorre lento e sinuoso il fiume Calore,
il Casale era circondato da boschi e terreni coltivati. Ha
subito nei secoli distruzioni e successioni varie succedutesi
durante il dominio feudale. Il casale fu distrutto una prima volta
ai tempi di re Manfredi;Carlo d’ Angiò per favorirne la
ricostruzione, esentò gli abitanti per alcuni anni dal pagamento
delle tasse. Nel XIV secolo subì due attacchi dagli abitanti di
Tortorella. Il massimo sviluppo del paese si vide
intorno alla seconda metà dell’ ottocento.
Il centro del Paese è stato attraversato da CARLO
V° nel 1534, da truppe francesi nel 1806, da forze borboniche nel
1848, da Carlo Pisacane e i suoi 300 nel 1857, da Giuseppe Garibaldi
e i mille nel 1860 (Garibaldi pernottò nel palazzo del signor
Francesco Sabatini ora "Palazzo Romanelli"), dai Tedeschi , dagli
Ingelesi e dagli Americani durante la guerra (1940-1943).
|