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LA COSTIERA AMALFITANA
Costiera Amalfitana, Costa d'Amalfi o Divina Costiera . La Costiera Amalfitana comprende i comuni di Vietri Sul Mare, Cetara, Maiori, Tramonti, Minori, Ravello, Scala, Atrani, Amalfi, Conca dei Marini, Furore, Paiano, Positano. La Divina è patrimonio Culturale e Mondiale dell'UNESCO, è un libro di cultura e storia che trova la sua massima espressione Nella Antica Repubblica Marinara di Amalfi, la più antica di tutte quali Pisa, Genova e Venezia. E' meta fissa di Turisti di tutto il Mondo, basta citare Ravello con le sue ville Rufolo e Cimbrone e Positano col suo spettacolare paesaggio.
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GLI SCAVI DI GRUMENTO NOVA
Grumentum è uno dei principali centri romani della Basilicata; fondato nel IV sec. A.C, è stato teatro di feroci battaglie tra romani e cartaginesi. Dei resti, sono ancora in parte visibili l'acquedotto di età augustea, il teatro giulio - claudio, un tempio italico su cui si apre una domus patrizia, le terme imperiali, la Chiesa dell'Assunta e l'anfiteatro.
oltre agli scavi archeologici, possibilità di visitare il museo nazionale dell'Alta Val d'Agri, composto da tre sezioni: preistoria, età del bronzo e periodo arcaico.
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IL GOLFO DI POLICASTRO
Il Golfo di Policastro è un'ampia insenatura sul Mar Tirreno che si estende da Punta degli Infreschi nel Cilento fino a Capo Scalea nell'Alto Tirreno cosentino. Prende il nome dalla cittadina di Policastro Bussentino (oggi frazione del comune di Santa Marina), l'antica Pixous della Magna Grecia e successivamente Buxentum in epoca romana. Il golfo è amministrativamente diviso in 3 province (Salerno, Potenza e Cosenza) appartenenti a tre regioni diverse (Campania, Basilicata e Calabria). L'intero tratto costiero tirrenico della Basilicata si affaccia sul Golfo di Policastro. I comuni principali sono Sapri (SA) in Campania, Maratea (PZ) in Basilicata, Praia a Mare e Scalea (CS) in Calabria. Il tratto campano del golfo ricade in parte all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
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IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA A VIGGIANO
Il Santuario della Madonna Nera del sacro Monte di Viggiano, in provincia di Potenza, è il più importante ed uno dei più antichi della Lucania. La sua storia risale all’inizio della predicazione del Vangelo nelle città romane di Grumentum e Venusia. Alla caduta dell’Impero Romano la regione passa sotto la dominazione bizantina; lo stesso nome di Basilicata, dal greco Basileus re, lo indica. Sono i Monaci Basiliani, che vengono dall’Asia Minore per sfuggire alle persecuzioni contro il culto delle Immagini, ed alla invasione araba, a portare nell’Italia meridionale il culto e la devozione alla Madonna, con le tipiche Icone bizantine. Con tutta probabilità la statua della Madonna dal volto olivastro è scolpita intorno al 500 d.C. per essere venerata nella cattedrale di Grumentum con il titolo di S. Maria Assunta.
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GLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI PAESTUM
La città fu fondata intorno all'inizio del VII secolo a.C. da coloni Greci provenienti da Sybaris con il nome di Poseidonia. La ricchezza della città è documentata dalla costruzione avvenuta tra il VI ed il V secolo a.C. di grandi templi le cui rovine si sono ben conservate fino ai giorni nostri. In seguito all'invasione dei Sibariti, alcuni "esuli pestani" si rifugiarono nell'entroterra dando vita all'insediamento di Controne. Nel V secolo a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C. La città rimase sempre sotto il dominio romano, ma iniziò ad entrare in declino fra il quarto ed il VII secolo, probabilmente a causa dei cambiamenti nel drenaggio che portarono all'impaludamento e al contemporaneo arrivo in Europa della malaria. |
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